domingo, 6 de noviembre de 2011

La trama



Un nobile palermitano, Salvo, sembra vivere solo per la "Wunderkammer" e per la sua bella serva, Luna. E' un antiquario come tanti nella Sicilia della seconda metà del XVII secolo, che raccoglie tesori da studiare, conservare ed ammirare in quella stanza dei miracoli. Fa parte dell'Accademia dei Riaccesi, fondata da don Orazio Alìmena e gode dell'amicizia di un docente e scrittore: Gesualdo. Consigliato da don Raimondo Marquett, messinese, alias Signor Paradiso, così chiamato per il suo sontuoso edificio ripieno di meraviglie, si reca a Buonfornello, sul sito di Himera, per incontrare un bandito, Zu Piddhu, e, chissà, la "trovatura". Himera non è un posto qualsiasi: nella vita di Salvo si preannunciano importanti cambiamenti fin dal viaggio verso le rovine dell'antica città. Dopo vari ritrovamenti archeologici, fra cui la Gòrgone, Zu Piddhu affida a Salvo la nipote, Violante, una giovane di particolar sensibilità e carattere. La storia si svolge fra il 1672 ed il 1676, in una Sicilia afflitta dalla carestia e da altri problemi politico-sociali come la rivolta di Messina. Obbligati a fuggire a Taormina, per aver aiutato le clarisse di Palermo a costruire un ponte illegale fra il Monastero ed il vicino edifico del Saladino, Salvo e Violante si innamorano. In questo romanzo-saggio, in cui viene puntigliosamente ricostruita la scena del tempo, l'Autore, con una sottile vena ironica, ed attraverso l'uso di vari registri linguistici nota gli aspetti più caratteristici e pregnanti della cultura siciliana... a parte l'Amore.